Il futuro del mercato immobiliare in Israele sembra incerto, secondo il Dr. Avihai Shanir dell'Università Bar Ilan. Durante una conferenza al Centro Immobiliare, ha espresso i suoi dubbi su una rapida ripresa del mercato nell'anno a venire, citando l'assenza di una politica economica chiara e le sfide legate alla riduzione dei tassi di interesse.
Nadav Barih, CEO di Be Nadlan, sottolinea un accumulo di richieste di acquisto differite, nonostante la capacità e la volontà dei clienti di acquistare. L'analisi storica di Shanir paragona l'impatto attuale con quello di conflitti precedenti, come la guerra del Yom Kippur, evidenziando gli effetti variabili sulla crescita economica, l'inflazione e il budget della difesa.
Shanir prevede scenari post-conflitto, tenendo conto della stabilità della sicurezza e della situazione economica mondiale. Identifica i redditi delle famiglie e i tassi di interesse come fattori chiave che influenzano il mercato immobiliare. Nonostante le attuali sfide economiche, incluso un elevato deficit pubblico e un ambiente di tassi di interesse elevati, rimane scettico riguardo a una significativa riduzione dei tassi nel prossimo futuro.
Secondo Barih, benché il mercato immobiliare possa conoscere evoluzioni rapide, i promotori si preparano per campagne più importanti. Nota un interesse crescente per le zone centrali e periferiche vicine, considerate più sicure. Barih prevede anche un aumento della domanda in queste zone, in contrasto con la tendenza precedente che favoriva la periferia lontana.
Barih consiglia ai professionisti del marketing di adattare le loro strategie alla nuova realtà e di passare a un approccio di vendita più consultivo. Sottolinea l'importanza di attrarre investitori non residenti a lungo termine, nonostante un afflusso limitato a breve termine.